Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

Castel Campanile

Valutazione attuale:  / 1
ScarsoOttimo 

 

Abitato medievale di Castel Campanile

 Necropoli etrusche delle Macchiozze 


Macchiozze

 

Castel Campanile si trova lungo la strada omonima, a circa quattro chilometri dal bivio con l'Aurelia all'altezza di Palidoro, all'interno della proprietà di una moderna azienda agricola, il cui punto di accoglienza è l'agriturismo Casale del Castellaccio.

A poca distanza dalla strada, a ovest, su una collina di tufo lunga e stretta, dalle pareti rocciose a strapiombo sulle vallate sottostanti, situata alla confluenza di due corsi d'acqua, si trovano i resti di un castello medievale e del suo borgo.

Ben prima dell'anno Mille, sin dall'Alto Medioevo, nella collina di Castel Campanile si era formato un villaggio contadino, preceduto a sua volta, da un insediamento di epoca etrusca, quindi ancora più antico di oltre un millennio. Numerose grotte artificiali, scavate nella collina e destinate nel tempo a vari usi - ricovero di animali e di uomini, deposito di derrate o magazzino di attrezzi agricoli, bottega, alcune forse a sepoltura - testimoniano una intensa frequentazione umana.

Nei dintorni della collina sono stati rinvenute alcune tombe etrusche, tra cui quelle della necropoli delle Macchiozze, e le tracce di chiese medievali, di ville romane e di insediamenti che risalgono fino all'età del bronzo. Alcuni esempi notevoli di strade etrusche scavate nel tufo, le cosiddette “tagliate”, convergono verso la collina di Castel Campanile.

L'insediamento nel Medioevo Il castello e il suo borgo, anch'esso fortificato, furono edificati intorno al 1200 e furono abitati ininterrottamente per duecento anni. Il signore di Castel Campanile, o un suo rappresentante, risiedeva con la sua corte e la scorta nel castello vero e proprio, che svettava con le sue mura dall'estremità meridionale della collina, la parte meglio difesa naturalmente.

Gli abitanti del villaggio coltivavano i campi circostanti a frumento e a orzo, oltre al foraggio per somari, cavalli e buoi (che all'epoca erano troppo preziosi come forza lavoro per essere mangiati), mentre gli appezzamenti più vicini al castello erano destinati a orto. Con ogni probabilità era presente anche una vigna. Ancora oggi lungo il fosso del Tavolato vi è un canneto, come quello dal quale, nel Medioevo, erano ricavati i sostegni per le piante di vite. Inoltre, il colombaio di Pizzo del Prete, una curiosa grotta artificiale con centinaia di cellette scavate nelle pareti, dava alloggio ai piccioni, il cui guano era un concime particolarmente apprezzato dai viticoltori.

Di proprietà dei Normanni, un'importante famiglia nobile romana, Castel Campanile fu abbandonato verso la fine del Trecento, forse in seguito all'estinzione della discendenza maschile del casato. Diverse delle donne superstiti dei Normanni andarono in spose agli uomini della famiglia degli Anguillara, che acquisirono così il castello e il suo territorio.

La tenuta cambiò radicalmente destinazione produttiva. Da fondo agricolo, coltivato con cura, divenne meta di pastori transumanti, che portavano al pascolo invernale le greggi, e di bovari, che col miglioramento delle condizioni economiche e il cambiamento dei gusti trovavano più redditizio fornire di carne la crescente popolazione di Roma piuttosto che coltivare la terra.

Il Castellaccio Col tempo le mura, le porte, le torri, il mastio, le chiese, le abitazioni rovinarono, anche se in una carta del Seicento alcuni edifici appaiono ancora in piedi, forse ancora abitati.

Le costruzioni furono, poi, smantellate per ricavarne materiale da costruzione per realizzare i casali vicini. Le frane del pianoro tufaceo sul quale sorgevano il castello e il suo borgo fecero il resto, riducendo a pochi brandelli di muri quella che un tempo doveva essere una struttura imponente.

La vegetazione selvatica riconquistò i campi un tempo coltivati. Castel Campanile divenne così “il Castellaccio”, toponimo con cui ancora oggi è conosciuto il luogo.

Nonostante la rovina che il tempo e l'uomo hanno prodotto su di esso, Castel Campanile rimane una preziosa testimonianza, per gli archeologi e per chiunque sia interessato alla storia del nostro territorio, del cambiamento subito nei secoli dal paesaggio della campagna romana.

I vasi di Castel Campanile Negli ultimi due secoli il territorio ha restituito preziose testimonianze del suo passato. Alcuni bellissimi vasi di epoca etrusca con la targhetta “Castel Campanile” furono rinvenuti negli anni Trenta dell'Ottocento da Luigi Canina, archeologo al servizio dei Borghese, allora proprietari della tenuta. Nel 1938 e nel 1939, l'archeologa statunitense Dorothy Kent Hill, prima curatrice di arte classica del Walters Art Museum, venne a Castel Campanile per indagare sul luogo di provenienza dei vasi greci ed etruschi che si trovavano nel museo.

A lei si deve il primo studio topografico accurato di Castel Campanile, sulla base del quale sostenne la tesi dell'origine etrusca dell'abitato, tesi condivisa dallo studioso romano Antonio Nibby, che aveva visitato un secolo prima gli scavi del Canina. L'archeologo britannico Thomas Ashby, invece, che era stato sul luogo nei primi decenni del Novecento, affermava, scettico, di non aver visto a Castel Campanile nulla di anteriore al Medioevo, a parte una stele funeraria romana, probabilmente la stessa che oggi è visibile presso l'azienda agricola di Casale del Castellaccio.

 

 

Quarto del Cecio   Quarto del Cecio

            Monte Bozzetta - Località Castel Campanile

             Monte Bozzetta - Località Castel Campanile
Castellaccio6   Castellaccio20
             Il Colombaio - Località Castel Campanile               Il Colombaio - Località Castel Campanile
Quarto del Cecio84   Castellaccio
                Monte Bozzetta - Località Castel Campanile                   Il Colombaio - Località Castel Campanile




 

Ultima modifica il Lunedì, 11 Maggio 2015 13:25

Banner Vivere Fco

Leggi tutto...

stampaAccadde a Fiumicino 

Ampia selezione di articoli dal 1874 al 2006 da "La Stampa"

Leggi tutto...

 

 

Go to top