Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

Necropoli di Portus

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 Necropoli di Porto

Rassegna fotografica di alcune delle circa 100 tombe della Necropoli  

sposi   Tomba n° 29 di Verria Zosime e Verrus Euhelpistus - Il fabbro
       Tomba n° 72 di Marcus Aurelius e sua moglie Faustina       Tomba n° 29 di Verria Zosime e Verrus Euhelpistus - Il fabbro
necropoli3   necropoli2

 Tomba n° 78 di Tiberius Caludius Eutychus e Claudia Memnonis

 

             Tomba n° 29 di Verria Zosime e Verrus Euhelpistus

necropoli4   necropoli5
    Tomba n° 11 di Terentius Lucifer e sua moglie Kallotyche            Tomba n° 29 di Verria Zosime e Verrus Euhelpistus
necropoli6   necropoli7
                 Tomba n° 19 Particolari d'interni                      Tomba n° 75 Mosaico di Venere
necropoli8   necropoli9
  Tomba n° 86 Clodia Prepusa e Lucius Clodius Atimetus                   Tomba n° 89 di Messia Candida
ritrovamenti necropoli1    ritrovamenti necropoli2
       Ritrovamenti custoditi nel Museo di Ostia Antica         Gruppo statuario di fanciullo sul mulo II sec.d.C.

 

Nelle tombe nel cimitero di Isola Sacra, sopra le porte sono stati trovati dei pannelli di marmo con incisi epitaffi, in cui i nomi, le storie familiari, il ceto sociale, l’origine etnica, le professioni e le tragedie personali sono stati lasciati a testimonianza per i posteri.

Infatti, per i romani di ogni ceto sociale, era importante, dopo la morte preservare la loro memoria per le generazioni future, commissionando incisioni e sculture nei cimiteri delle città e dei villaggi. Alcuni degli epitaffi sulla tomba sono stati scelti dal defunto, mentre ancora era in vita, altri sono stati selezionati dal superstite della famiglia, comunità o compagni.

Fabius Faustus avuto questa lapide fatta per sé e sua moglie a Nîmes, ma per qualche ragione aveva il suo nome cancellato, lasciando solo il nome 'la moglie'.

Questi epitaffi raccontano storie, a volte persuadono lo spettatore a fermarsi e leggere la vita del defunto. Ad esempio, Caio Ateilius Euhodus, un mercante di liberto in perle, aveva la sua tomba sulla via Appia a Roma, iscritta con il seguente messaggio: "Straniero, stop ed ecco, questo mucchio di terra sulla sinistra Qui sono contenute le ossa di un bene. uomo, un uomo compassionevole e amico dei poveri ". L'epitaffio si chiude con il saluto "Addio viaggiatore!".

Le storie personali conservati nei testi di pietra ci permettono di seguire, tra le altre cose, le carriere dei magistrati, la liberazione degli schiavi, matrimoni e divorzi delle coppie, la tragedia della violenza domestica e il suicidio, l'interazione sociale dei membri del società di sepoltura, e il battesimo cristiano dei bambini gravemente ammalato.

 

 

Ultima modifica il Martedì, 01 Settembre 2015 11:30

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