Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

Idrovore di Pagliete e di Focene

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 Idrovore di Pagliete e di Focene

 

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La bonifica idraulica è il complesso delle opere necessarie per recuperare e trasformare le condizioni di una vasta estensione di terreno (comprensorio) coperta da acque stagnanti e malsane al fine di adibirla agli usi agricoli, industriali, urbani.

Principalmente, la bonifica consiste nella realizzazione di una rete di canali che raccolgono e convogliano altrove le acque delle aree da bonificare, impedendo l'afflusso delle acque esterne. Tipici esempi di aree da bonificazione sono i larghi estuari dei grandi fiumi o gli avvallamenti contraddistinti da cattivo drenaggio naturale.

I corsi d'acqua di bonificazione richiedono una periodica, accurata manutenzione per asportare i depositi fangosi lasciati dalle acque canalizzate che, ammassandosi, modificherebbero il regime di movimento delle acque, nonché delle erbe spontanee che crescono nei corsi d'acqua.

Quando i terreni da risanare si trovano tutti a quota più elevata rispetto all'opera destinata ad ospitare e smaltire le acque incanalate, si ha la bonifica per scolo naturale: la rete di canali sfrutta, per il movimento delle acque, la pendenza naturale dei terreni. In caso contrario, è necessario sopperire con apposito impianto idrovoro.

Quando la zona da risanare si trova al di sotto rispetto a quelle circostanti ed è disponibile un corso d'acqua ricco di torbida (cioè che trasporta in sospensione molto materiale solido), è possibile ricorrere alla bonifica per colmata: le acque di questo corso vengono lasciare ristagnare, perché possano depositare la torbida e così colmare la depressione; dopodiché le acque ormai limpide vengono eliminate con il normale prosciugamento.

In taluni casi lo scolo deve avvenire in modo meccanico, attraverso pompe deputate al sollevamento delle acque meteoriche; in questo campo le prime esperienze avvennero sul finire del XIX secolo nel Veneto con l'applicazione di motori a vapore su pompe costituite da ruote "a schiaffo"; successivamente nel Ferrarese con la costruzione dei primi stabilimenti idrovori.

L'avvento dei motori a combustione interna prima, e dei motori elettrici poi, modificarono sostanzialmente le capacità e le caratteristiche degli impianti di scolo che divennero via via maggiormente flessibili e largamente impiegati nelle diverse situazioni.

Nel corso del XX secolo, la necessità di reperire terreno agricolo e l'attività di contrasto alle malattie endemiche che flagellavano le popolazioni deltizie diedero grande impulso alla bonifica idraulica dei terreni, e generarono la costruzione di importanti opere pubbliche che consentirono il prosciugamento di vaste aree.

Ultima modifica il Lunedì, 28 Aprile 2014 13:40

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