Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

Foce del Rio dei Tre denari

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La foce del Rio Tre Denari  

Rassegna fotografica 

 

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Riserva naturale statale del litorale romano

L’area protetta abbraccia un territorio di 15.900 ettari circa che si estende sulla costa dalla marina di Palidoro alla spiaggia di Capocotta. Nel territorio sono presenti aree di rilevante interesse naturalistico fra cui i tumuleti di Bocca di Leone, la foce dell’Arrone, le Vasche di Maccarese.

La macchia mediterranea

La vegetazione legnosa delle coste sabbiose è costituita, nella fascia più vicina al mare, da fitti arbusteti sempreverdi di altezza variabile tra 1 e 2 m; questo tipo di vegetazione prende il nome di macchia mediterranea e si ritova in tutte le coste del Mediterraneo. La sua origine può essere naturale come stadio di successione dalla vegetazione erbacea dunale a quella forestale, ma più spesso è secondaria, come sostituzione del bosco litoraneo per incendio o pascolo.

La macchia mediterranea è costituita da specie sempreverdi con foglie coriacee (sclerofille) per lo più ricoperte di cere sulla pagina superiore e a volte con densi peli su quella inferiore; questi adattamenti permettono alle piante di abbassare il tasso di traspirazione durante la fotosintesi consentendogli di sopravvivere in questo ambiente caratterizzato da un periodo prolungato di siccità durante l'estate.

La compattezza della comunità vegetale è determinante per il mantenimento dell'umidità del suolo e per la protezione dai venti marini, in particolare dalle libecciate; contribuiscono a questo adattamento le numerose liane che vivono in questo tipo di vegetazione, in particolare la stracciabraghe (Smilax aspera) e la clematide (Clematis flammula).

Le specie che costituiscono la macchia mediterranea nelle fasce più interne sono le stesse che formano la foresta retrostante, tuttavia le condizioni ambientali quali la scarsa evoluzione del suolo e ad alcuni fattori fisici, tra cui domina il vento, impediscono alle piante di svilupparsi in forma arborea e le costringono a mantenere un portamento arbustivo. Il vento è anche il responsabile del modellamento dei cespugli della macchia, che generalmente hanno una forma a losanga (a bandiera) il cui vertice è rivolto verso il mare.

Anche nella macchia si nota una variazione di composizione floristica nella formazione vegetale nel passaggio dall'ambiente a ridosso della duna, più selettivo, a quello interno, in contatto con la foresta planiziale e protetto dai cordoni dunari. L'altezza delle piante inoltre aumenta dal mare verso l'interno, determinando la presenza di due fisionomie di vegetazione differenti, la macchia bassa a ridosso delle dune e la macchia alta all'interno.

La fascia di macchia bassa è generalmente dominata dal ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus var. macrocarpa) mentre in quella alta domina l'olivella (Phillyrea angustifolia e P. latifolia) con il ginepro fenicio (Juniperus phoenicea). Si accompagnano a queste specie altri arbusti quali il lentisco (Pistacia lentiscus) e, nelle zone più interne e protette, il corbezzolo (Arbutus unedo), l'erica (Erica multiflora e E. arborea) e il leccio (Quercus ilex).

 

Ultima modifica il Domenica, 21 Settembre 2014 14:54

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