Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

Complesso Episcopale

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Il complesso episcopale di Porto S. Rufina sorge in prossimità̀ del delta tiberino, in corrispondenza dell’antica città di Portus.

La diocesi, tra le più̀ antiche suburbicarie, accolse, a partire dal III secolo, numerosi vescovi, tanto che le notizie più̀ antiche, interessanti per la storia dell’organismo architettonico, sono connesse ad episodi ecclesiali. Nella bolla di Benedetto VIII del 1018-1019, viene citata per la prima volta una torre chiamata “rocca”, dal IV - V secolo presidio militare di avvistamento.

Il corpo, ancora oggi emergente sulle mura, verrà̀ dopo il mille inglobato nella cinta merlata, realizzata tra il XII e il XV secolo; dal 1580 al 1830, la funzione episcopale della torre è attestata dalle targhe affisse sulle pareti. Un atrio con scala monumentale a doppia rampa, di tradizione tipicamente romana, costituisce l’ingresso principale all’edificio. Importanti interventi di restauro e di ampliamento dell’episcopio, con probabile rifacimento delle fondamenta della chiesa, furono realizzati ad opera del cardinale Fulvio Corneo nel 1583. La chiesa, allo stato attuale, per via dell’ampliamento voluto dal cardinale Flavio Chigi nel 1689, diretto dall’arch.Carlo Fontana, si presenta ad aula unica “allungata”, con due cappelle simmetriche, di S. Erasmo e del S. Sacramento.

Nel 1771, per volere del cardinale Marcello Lante della Rovere, fu realizzato, sul lato orientale del complesso, l’accesso dalla via Portuense, sottolineato da un elegante portale, la cui attribuzione non è ancora nota. Il cardinale Bartolomeo Pacca, tra il 1821 e il 1830, curò il restauro della chiesa, la ristrutturazione dell’episcopio e l’abbellimento del cortile con i reperti provenienti dagli scavi dell’antica città di Porto; dalla seconda metà dell’800, Alessandro Torlonia intraprese i primi lavori di bonifica e di scavo dell’area e, nel 1930, vendette il complesso alla congregazione religiosa dei figli di S. Maria Immacolata; nel 1939, è stato attuato un progetto di ampliamento e di ristrutturazione, che ha alterato notevolmente la struttura originale del complesso.

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Ultima modifica il Domenica, 16 Agosto 2015 10:54

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