Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

Le Cerquete-Fianello

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Le Cerquete-Fianello fu oggetto di una sistematica campagna di ricognizioni di superficie che ha rivelato importanti tracce della presenza dell'uomo, fin dall'epoca preistorica. Qui, infatti, sono state individuate le tracce di un insediamento dell'Età del Rame che, dal 1993, è oggetto di regolari campagne di scavo. Nonostante i danni arrecati dagli interventi di bonifica del terreno e dalle attività agricole praticate, le ricerche hanno permesso il recupero di una notevole quantità di reperti e l'acquisizione d’importanti informazioni sul modus vivendi della comunità che aveva scelto di insediarsi a “Le Cerquete-Fianello”. Inoltre, nel 1994, all'interno di un pozzetto di forma circolare, profondo 60 cm e largo 1 m, sono stati trovati i resti dello scheletro di un cavallo, mancante dell'arto anteriore destro e della testa, e di due cuccioli di cane. Si tratta di una scoperta di notevole importanza poiché le analisi arche zoologiche condotte sullo scheletro del cavallo, un maschio adulto della specie Equus caballus alto al garrese 1,35 m, hanno dimostrato che si tratta di un cavallo domestico, la cui introduzione in Italia si è rivelata assai più antica di quanto in precedenza si fosse creduto. Datazioni assolute effettuate su carboni recuperati durante lo scavo hanno, infatti, indicato che l'abitato di Le Cerquete-Fianello fu frequentato fra il 4445 a.C. ± 60 anni fa e il 4375 a.C.± 55 anni fa. Risultati di eccezionale importanza hanno dato le campagne di scavo condotte nel 1997-98: sono, infatti, venuti alla luce i resti di tre capanne, la cui pianta, grazie all'ottimo stato di conservazione dei buchi di palo scavati per impiantare lo scheletro di queste antiche strutture, è risultata integralmente leggibile. Si tratta di capanne di forma ellissoidale, con caratteristiche di una certa elaborazione; erano infatti provviste di varie soluzioni funzionali, tra cui tramezzi per la divisione dello spazio, piccoli portici antistanti l'ingresso, focolari ecc. La disposizione dei buchi di palo e lo studio delle loro dimensioni (e dunque la stima della sezione dei tronchi che vi erano stati infissi) hanno inoltre permesso una ricostruzione ipotetica dell'alzato che rende queste capanne simili a quelle di pali e frasche in uso, ancora agli inizi del sec. XX, presso le comunità pastorali dell'area pontina. Al di là delle caratteristiche specifiche, la scoperta ha assunto grande rilevanza, poiché le testimonianze relative all'età eneolitica sono costituite quasi esclusivamente da contesti di tipo funerario.

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Ultima modifica il Martedì, 14 Marzo 2017 12:37

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