Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

I giochi dei Romani

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Il gioco: un tema affascinante che occupa una parte importante della nostra vita. Anche se non tutti lo hanno praticato allo stesso modo, non esiste uomo che non abbia passato una parte del suo tempo giocando. 
 
Il neonato e l’uomo adulto non hanno le stesse preferenze e non si rilassano allo stesso modo: per il bimbo in fasce il sonaglio o l’animaletto colorato sono un‘introduzione alla vita, ai suoni semplici e familiari, alla distrazione ed al godimento puro di un oggetto desiderato, mentre, in età matura, si comincia a cercare giochi più complicati che richiedano una certa abilità e prevedano una competizione.
In tutte le epoche il gioco infantile fu un’ottima preparazione alla vita.
Così, se un tempo i ragazzini si esercitavano con arco, frecce e trappole, oggi i giovanissimi si sfidano con il web, con i videogames: d’altra parte essi sono un’ottima preparazione ad affrontare tutta una serie di operazioni e problemi che richiedono concentrazione, rapidità di decisione e coordinazione di movimenti. Ogni epoca del mondo ebbe i suoi giochi ed essi furono sempre vari e adattati all’età ed al sesso dei giocatori. Come si giocava nell’antichità e quali fossero i giochi preferiti in quei tempi, lo vediamo dagli oggetti che emergono dagli scavi e dalle rappresentazioni che si trovano nella ceramica e nei bassorilievi posti ad ornare le tombe dei piccoli defunti.
Gran parte delle attività ludiche dei bambini romani era improntata sull'imitazione delle imprese dei grandi e nei giochi di gruppo questo dava spazio all'inventiva dei piccoli, i quali si improvvisavano attori e mettevano in scena vere e proprie parate militari ( infatti la preferenza era data all'imitazione di gesta belliche).
I ragazzi delle classi più elevate disponevano invece di veri e propri giocattoli commissionati dai loro genitori a esperti artigiani; come i cerchi (orbis, trochus) da far correre con la bacchetta (clavis), le trottole (turbo), i carrettini a forma di animale con ruote, bambole (pupae).


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