Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

La Preistoria

Il territorio del Comune di Fiumicino è stato frequentato dall'uomo fin dai tempi antichi quando tutta l'area aveva un paesaggio molto diverso da quello attuale, basti pensare a come si doveva presentare la zona durante le fasi glaciali fasi che hanno interessato tutta l'Europa provocando profonde modificazioni del livello del mare, dell'andamento dei corsi d'acqua della vegetazione, della fauna: questi episodi hanno lasciato tracce visibili che affiorano nella stratigrafia ogni volta che una sezione del terreno viene messa in luce per lavori industriali o scassi agricoli o edili. Importanti siti preistorici sono stati rinvenuti nel territorio di Fiumicino o nelle aree immediatamente adiacenti: a nord Roma, lungo la via Aurelia vi è una serie di siti all’aperto: Torre in Pietra, Caste di Guido, Malagrotta, la Polledrara, appartenuti tutti a un periodo che può essere dotato tra i 350.000 e i 3 00.000 anni da oggi.

Il Paleolitico

Il più famoso di questi è senz’altro il giacimento paleolitico di Torre in Pietra che rappresenta l’estremo lembo del sistema vulcanico Sabatino ed è situato lungo la via Aurelia, tra  Ladispoli e Cerveteri, 26 km a nord di Roma ai piedi della scarpata della Torre del Pagliaccetto.

Gli scavi furono condotti negli anni ‘50 e rivelarono una stratigrafia talmente imponente e talmente rilevante dal punto di vista della documentazione della sequenza, culturale che una “colonna” della stessa fu prelevata per essere esposta al Museo Pigorini a Roma.

Per periodi così antichi ritrovamenti sono costituiti essenzialmente da oggetti in pietra (selce, calcare o altro) scheggiate lavorando l'uomo preistorico e dai resti di pasto (ossa animali).

Gli strumenti rinvenuti sono lavorati con una tecnica particolare detta “bifacciale” che consistono nello scheggiare entrambe le facce del blocco di pietra; si ottengono così forme manufatti particolari alcuni dei quali particolarmente elaborati, dal profilo a mandorla sono chiamate amigdale.

Il Neolitico

Il neolitico, in preistoria, corrisponde al periodo in cui la coltivazione dei campi l'allevamento degli animali (e la produzione di vasellame in ceramica) è ormai alla base della sussistenza umana; esso si presenta nella nostra area con tracce poco consistenti.

Nella parte più alta di della stratigrafia  di Palidoro sono stati trovati frammenti di vasi decorati a linee dentellate e ceramica dipinta, in zona a piccole lame di selce e ossidiana, materiale quest’ultimo piano dell’esistenza dei traffici marittimi con le isole tirreniche di Palmarola o Lipari (l’ossidiana è infatti una pietra vulcanica presente in questi due giacimenti insulari).

Maggiore interesse anche dell’intensità di frequentazione, suscita l’area di Maccarese.

Qui una serie di ricerche di superficie hanno rivelato una fascia lunga circa 2 km in parallelo alla vostra ai margini dell’antico stagno di Maccarese, la presenza di numerosi piccoli insediamenti che vanno dal neolitico all’età del bronzo.

L’Eneolitico

La prima età dei metalli vede una frequentazione importante di tutto il Lazio in particolare nell’alto Lazio ai confini con la Toscana, appare il vistoso fenomeno delle tombe a grotticella scavate nella roccia, caratterizzate da sepolture collettive e dei ricchi corredi.

A Castel Malnome vennero rinvenute sette punte di freccia e cinque pugnali in selce bionda di fattura curatissima lunghi fino a 17 cm.

L'Età del Bronzo

L’'area fu abbandonata a causa della risalita delle acque ma la presenza di ceramica dalla tipica decorazione ad intaglio, presso la zona della bonifica di Maccarese testimonia la fermentazione nella fase avanzata dell'età del bronzo.

L'età del Ferro

Il territorio del comune di Fiumicino si trovava al confine tra le aree di cultura etrusca e quelle di cultura latina, la separazione era data dal corso del fiume Tevere. Nel IX secolo a.C. il versante a destra del Tevere, l’Etruria è interessato dal progressivo ripopolamento del territorio con centri lungo le maggiori vie di comunicazione e con lo stabilizzarsi di nuclei urbani nei futuri siti delle città storiche. Veio già in questo periodo ha un’estesa sfera di influenza che la porterà nell’VIII secolo a.C. a conflitti con Cerveteri.

I “Septem Pagi”

Il predominio dei traffici sul Tevere ed il controllo delle saline alla foce del fiume sono alla base delle lotte e vedono Roma estendere il suo territorio anche sui sette distretti rurali  (setpem pagi) posti tra il fiume e la costa ed è in cui è possibile identificare gli insediamenti di Pantano del Grano, Prati Madonna e Testa di Lepre occipati nella seconda metà del VIII secolo a.C.

 

Grotte

 Riserva delle Pertucce - Fiumicino (foto di Viviana Meucci)

Testo tratto dal  "Fiumicino tra cielo e mare" - La Preistoria nel Territorio - articolo scritto dalla Professoressa Alessandra Manfredini - Ed. Publidea 

 

 

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