Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

Castel Campanile

Castel Campanile
I resti di Castel Campanile si trovano sulla sinistra del kilometro sei della Via di Castel Campanile e sorgono sul luogo di un antico insediamento etrusco, sopra un’altura tufacea, protetta da rupi naturali o create artificialmente, dove la zona meridionale si trova in posizione più elevata rispetto al resto. 
L’attuale Casal Campanile è invece un casale moderno che si trova sulla via omonima, a 2 km da Polidoro.
Castel Campanile può essere inserito nel gruppo di centri etruschi sorti su speroni alla confluenza di corsi d’acqua in posizione strategica, rinforzati nei punti più deboli da cinte murarie. Il castello sfruttò l’altipiano che si estende per circa mezzo chilometro in direzione nord-est, sud-est, già utilizzato dall’insediamento etrusco perché offriva una posizione strategica; infatti, a sud-ovest si trovano pareti tufacee a strapiombo che sovrastano il fosso del Tavolato, mentre per il resto, il dirupo è stato creato artificialmente. Il “fundus Campaninus” che attribuì il nome al castello è ricordato fin dai primi anni del secolo XI. La famiglia dei Normanni tra la fine del XIII inizio del XIV secolo ricostruì il castello; infatti, nel 1346 il “Castrum Novum Castri Campanilis” fu venduto da Costanza vedova di Pandolfo Normanni. Nel 1356 il castello appartiene agli Orsini. 
La notizia successiva risale a prima metà del 1400 e riguarda l’elenco dei castelli tassati per il consumo di sale, che allora veniva utilizzato per la conservazione dei cibi. La nota del “Sale e focatico” è contenuta in un manoscritto della prima metà del XIV secolo, conservato nella Biblioteca comunale di Siena. Grazie al suo reperimento, il Tomassetti era riuscito a stabilire quanti castelli nei dintorni di Roma erano popolati nel XV secolo. 
Castel Campanile risultò popolato da circa 800 abitanti poiché era obbligato a pagare dieci rubbia di sale a semestre. Nel 1480 il castello era già in rovina ed era di proprietà della famiglia degli Anguillara. Nelle carte del catasto alessandrino è rappresentato il territorio, senza la presenza di edifici. Il castello era circondato dalla cinta muraria che percorreva il perimetro dell’altipiano e in punti nevralgici era difeso da quattro torrette merlate. Se né può esaminare tre la prima conservata sul lato Est, presenta alcune feritoie, una delle quali è particolare in quanto costruita obliquamente rispetto alla muratura; la torretta del versante occidentale è ben conservata ma inaccessibile per il dirupo da una parte e rovi dall’altra; infine sui fianchi dell’altipiano, ci sono solo i resti della terza torretta.

 

 

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