Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

Torre Primavera

La Torre di Maccarese detta "Torre Primavera", fu costruita con probabilità sui resti di una vedetta precedente ed era l'avamposto dalla parte del mare, del castello di San Giorgio. E' conosciuta anche con il nome di torre dell'Arrone, per essere situata alla foce del fiume. La torre ora dista dal mare circa 800 metri e si trova sulla sinistra del corso d'acqua. Nell'elenco delle torri compilato nel 1567, si dice che la torre di Maccarese deve essere restaurata dal proprietario della tenuta: "... a l'Arone fare la torre alla banda di levante, la deve fare Ciriaco Matei".

La relazione di Giulio Cesare Grillo sullo stato di manutenzione degli avamposti costieri, realizzata nel 1624 attesta che la torre "era molto comoda ma mal guardata",  dal momento che spesso i turchi sotto di essa avevano preso i vascelli cristiani. L'episodio per cui la torre è più ricordata risale al maggio del 1748 quando una nave corsara, sospinta dai marosi in tempesta, venne ad arenarsi proprio di fronte alla torre ed i pirati raggiunsero la terraferma a nuoto, con l'intenzione di predare la campagna. Richiamati dalle segnalazioni della torre, accorsero dal Castello di Maccarese numerosi contadini che circondarono i pirati costringendoli alla resa. Agli inizi del secolo, racconta il Tomassetti, si potevano ancora vedere, contenute in una nicchia sullo scalone d'accesso del Castello, le lance e tre prigionieri turchi dipinti ad olio. Nel suo manoscritto del 1692 Giuseppe Miselli racconta di avervi trovato un torriere ed un soldato, stipendiati dal duca di Zacarolo. Le armi, invece, sono della Reverenda Camera. Della torre dice: "La torre è situata dalla Marina passi 100 in circa. Tiene dalla banda di terra un bosco, et hà una porta da Greco con scala di legno, che conduce dentro la torre, dove al primo piano vi è una stanza con una scaletta per salire all'alto della Torre nella piazza d'armi. Nel manoscritto del 1789 "Descrizione dello stato attuale di tutte le torri del Littorale Pontificio sul Mediterraneo", già citato per la Clementina, si afferma che si dovrebbero apportare modifiche per ospitare un corpo di guardia maggiore, dal momento che nella torre erano presenti solo un Capoguardia e due soldati. La torre è di forma quadrata, di undici metri per lato, è alta venti metri. L'ingresso originario era sotto la cordonatura; ma la famiglia Rospigliosi, entrata in possesso della tenuta nel 1756, apri la porta alla base.

torre maccarese

 

torre maccarese1

 

 

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