Focemicina: scopri il passato

Un viaggio nel passato per far rivivere i ruderi dei Porti di Claudio e di Traiano.

Navigando tra le pagine potrete scoprire i luoghi abitati dai nostri antenati attraverso la ricostruzione virtuale di Portus

Nelle Cronache di Portus potrai rivivere il quotidiano di chi 2000 anni fà abitava il territorio.

Attraverso piccoli dettagli lasciati tra le rovine rimaste a Fiumicino, possiamo capire molto di questa civiltà e comprendere il nostro presente. Buon viaggio!

Fiumicino: vivi il presente

Una finestra interattiva aperta su Fiumicino per conoscere nel dettaglio le risorse di questo territorio.

Tombe O.N.C.

Necropoli di Porto

Tombe O.N.C.

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              Il gruppo delle Tombe O.N.C. nel 1939

 

 Planimetria Necropoli su base aereofotogrammetica

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Il gruppo delle Tombe O.N.C. nel 1939   Tombe O.N.C.
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Tombe O.N.C.   Tombe O.N.C.
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Tombe O.N.C.   Tombe O.N.C.

Nel 1920 la tenuta Isola Sacra, di proprietà della famiglia Gugliemi dal 1831, fu ceduta all’Opera Nazionale Combattenti, ente morale avente la finalità di assistere e di indirizzare verso nuove attività produttive i reduci della Grande Guerra, mediante la valorizzazione del patrimonio fondiario.

La diretta conseguenza fu la radicale trasformazione del territorio, oggetto di numerosi interventi di bonifica, tra cui estese escavazioni, che portarono alla scoperta della necropoli del Porto di Roma.

Nel 1923 fu individuato e scavato il gruppo detto delle « tombe O. N. C. », seguito nel 1928 dall’insieme ben più cospicuo con 200 edifici funerari monumentali, che già nel 1930 diverrà di proprietà demaniale. Nel 1938, un altro nucleo di 43 edifici funerari furono riportati in luce, ma il cattivo stato di conservazione ne determinò la ricopertura.

I tre nuclei costituiscono la testimonianza diretta dell’esistenza di una grande necropoli che si estendeva nel settore settentrionale dell’Isola Sacra, di fronte all’abitato di Porto, in un’area prossima all'antica linea di costa, lungo la via che collegava l’area dei bacini portuali di Claudio (41-54 d.C.) e di Traiano (98-117 d.C.) con la città di Ostia.

Tra il 2002 e il 2003, nel corso di interventi di restauro e sistemazione dell’area delle tombe ONC, la cui quota di calpestio è attualmente a - m 2,50 dal piano stradale circostante, le preliminari operazioni di pulizia hanno rivelato l’esistenza di altri edifici, nonché delle relative stratigrafie risparmiate dagli scavi precedenti.

Peculiare di questo gruppo di tombeè la conservazione degli elevati, con creste murarie coperte da un sottile strato di humus, la cui asportazione ha consentito di individuare gli edifici dall’alto, semplificando lo scavo delle sequenze stratigrafiche, risultate non disturbate da interventi di epoca moderna. 

Il 18 settembre 2002 la scoperta di una cornice in laterizio contenente la lastra marmorea con iscrizione latina, ha determinato la modifica del programma dei lavori che sono stati finalizzati all’asportazione immediata della lastra e allo scavo dell’esterno della facciata dell’edifico J.

La fronte della tomba è in opera reticolata che in coincidenza dell’architrave presenta una fascia di 2 filari di tufelli ed ammorsature in blocchetti di tufo. Ai lati dell’ingresso si addossano 2 sedili in muratura che occupano lo spazio antistante, organizzato come una piccola piazza con plinto centrale. Tale sostegno in muratura, con tracce di rivestimento in intonaco rosso, aveva la funzione di appoggio per tavole lignee nel corso del banchetto funebre, celebrato nel giorno della sepoltura e ben attestato nel sepolcreto portuense soprattutto nel corso del II secolo d.C.

Crediti:

http://mefra.revues.org/2213#article-2213

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