Avvenimento del giorno, ciarpame quotidiano

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 ... a sostegno dell'Imperatore!
 
 Un tifoso si è gettato sulla pira del defunto auriga che era il suo idolo (Plin., NH, VII, 186); nel palazzo imperiale è avvenuto alla luce un principino (Suet., Tib., 5; Cal., 8, 1);
nel jet-set romano c'è stato un altro sensazionale divorzio
(Suet., Cal, 36, 2); "col petto ferito" (Quint., IX, 3, 17), un congiunto rende nota la scomparsa di un membro della famiglia; la generosità dell'Imperatore ha dotato la capitale di nuovi magnifici edifici.
Queste ed altre erano le notizie che si trovavano negli Acta Diurna. Il quotidiano ufficiale della città era stato fondato da Cesare nel 59 a.C. (Suet., Caes., 20, 1); nei suoi circa 300 anni di vita, esso fu poco più che un "informatore quotidiano" redatto e censurato frettolosamente dalla burocrazia imperiale, con notizie della casa imperiale e della migliore società romana. 
 
Tavoletta di cera e pennino
Gli Acta Diurna si dimostrarono soprattutto l'organo supremo del pettegolezzo capitolino.  Chi riteneva di far parte dell'élite sociale ci teneva a far pubblicare sugli acta notizie riguardanti la propria famiglia (Juv., IX, 82 sgg.).
Le notizie del giorno erano affisse pubblicamente a Roma su una tavola di gesso bianco ( in albo).
"Editori" privati facevano copiare e riprodurre il testo da copisti. Chi voleva sapere qualcosa di più di questo "ciarpame quotidiano" (talia) sugli "eccezionali eventi" (res illustres), doveva cercare le sue informazioni, almeno così raccomandava lo storico Tacito, nelle opere di storia: questa attribuzione di compiti "sarebbe stata introdotta in conformità alla dignità del popolo romano" (Tac., Ann., XIII, 31,1).
Avvenimenti del giorno! Ciarpame quotidiano... che dire di più.

Fonte tratta dal Libro "Vita quotidiana nell'Antica Roma di Karl-Wilhelm Weeber