Vecchie quanto la scuola: le lamentele dei maestri...

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Voi genitori, però avete pretese sconsiderate:

il maestro deve conoscere le regole della grammatica, sapere di storia e conoscere tutti i nuovi autori come le proprie tasche; 
se lo si incontra mentre si reca alle terme o al bagno di Febo, deve saper dire come si chiama la nutrice di Anchise, nome e origine della matrigna di Anchemolo, a quanti anni è morto Aceste e quante botti di vino egli aveva donato ai Troiani. 
Voi esigete che egli formi la loro morale giovanile come colui che plasma coi pollici un ritratto in cera;
esigete che egli sostituisca la figura paterna con tutto il gruppo, affinché essi non intraprendano i giochi contrari al buoncostume. 
Non è facile, osservare le mani di tanti ragazzi e il loro occhi sempre sfuggenti.

Questi, mi dicono, sono problemi tuoi, intanto in un anno ti danno quanto il popolo pretende per l'auriga di una sola corsa. 

Decimo Giunio Giovenale,  Decimus Iunius Iuvenalis 
(Aquino, tra il 55 e il 60 - Roma, dopo il 127) poeta e retore romano. Satira VII 229 sgg.
Tratto da "La vita quotidiana nell'Antica Roma di Karl-Wilhelm Weeber